Perché tre cervelli?

Perché tre cervelli?

AIPT inaugura a Bologna il Master Lavorare con i tre cervelli. La presenza integrata nella relazione corporea, dal 7 ottobre 2017.

Vogliamo trasmettere la nostra appassionata esperienza più che ventennale di formazione al lavoro profondo a mediazione corporea con le persone ed i gruppi. Presenteremo varie tecniche, dalla Integrazione Posturale al Bodywork Transpersonale, alla Bioenergetica, alla creatività, danza, meditazione e respirazione, con l’intento di sensibilizzare all’importanza del corpo nella comunicazione, nell’ascolto, nella crescita personale.

Il nostro focus principale sarà far passare attraverso la esperienza potente, divertente e trasformativa del lavoro su di sè attraverso il corpo, dando ai partecipanti gli strumenti per sviluppare l’attenzione verso una pratica stabile e sicura. La nostra esperienza ci ha portato a capire che

le moderne tecniche a mediazione somatica sono all’avanguardia, spesso divertenti e assolutamente efficaci, ma non sempre, anzi raramente, esse vengono applicate in una maniera corretta, con la dovuta attenzione al contatto rispettoso, alla sicurezza, alla stabilità della persona che sperimenta e del facilitatore.

Questo vuol dire che in un primo momento appassionano, ma poi non portano un vero cambiamento e deludono, oppure addirittura destabilizzano. Abbiamo voluto perciò indicare in questo master

un insieme di conoscenze che permettono agli operatori della relazione d’aiuto e a coloro i quali vogliono lavorare su di sé attraverso i tanti percorsi di crescita oggi disponibili, di intraprendere un percorso sicuro, remunerativo ed efficace.

Se da una parte abbiamo corsi e pratiche che si fermano al terzo cervello (la neocorteccia secondo Mc Lean), cioè la parte razionale, dando rassicuranti strumenti a livello cognitivo, spesso però separati dalla pratica esperienziale, dall’altra abbiamo un proliferare di gruppi centrati su corpo ed emozione (primo e secondo cervello), che sovente non tengono conto di alcune regole pratiche che permettono un lavoro su di sè sicuro e non destabilizzante.

Se vogliamo unire la efficacia alla consapevolezza è necessario imparare le basi per entrare in una relazione vera, profonda, rispettosa e integrata.

Queste basi, una volta acquisite, forniscono come un portolano lo strumento per navigare ed aiutare a navigare in tutti i mari.

Navigare in sicurezza vuol dire andare lontano e dove si vuole.

Autore: Dr. Massimo Soldati
Pubblicato su VIVERE SOSTENIBILE n.42 settembre 2017 col titolo: Perché lavorare con i tre cervelli?

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.