Respirazione e coscienza

Respirazione e coscienza

Respirare bene non solo dà salute, ma cambia lo stato della nostra coscienza

Respirare é vivere. Lo stato della nostra mente é strettamente legato alla qualità della nostra respirazione. L’ansia, la depressione, lo stress si ripercuotono profondamente sul nostro modo di respirare. Ed una respirazione insufficiente e contratta e’ spesso presente nelle persone che soffrono di disturbo da attacchi di panico ( dap ) ed altre patologie psicologiche.
Anche presso le culture tradizionali la respirazione e’ stata sempre impiegata per curare, favorire la meditazione o processi di ascesi.
Nella psicoterapia reichiana e nel bodywork una costante attenzione e’ portata al momento della respirazione, secondo varie modalita’ e stili.
Il Rebirthing e’ una delle tecniche piu’ conosciute, riscoperto recentemente da L. Orr, esso e’ stato impiegato dai monaci buddhisti nel sud-est asiatico sin dall’antichita’. Consiste in una modalita’ di respirazione circolare, che sblocca il flusso energetico in tutto il corpo e facilita la liberazione da traumi accumulati.
La Respirazione Olotropica di S. Grof é simile nelle modalità, con l’aggiunta di una base musicale adatta e soprattutto una chiara consapevolezza della capacità implicita di generare stati di coscienza alterati, che vengono interpretati in chiave transpersonale.
Vi sono molte varianti più o meno dolci, ad es. Vivation, ma che si discostano poco dalle due precedenti. Una modalità evoluta di lavoro con la respirazione é caratteristica dell’approccio di Jack Painter, applicato alla Postural Integration ed alla Energetic Integration, il quale tende a far sbloccare una Onda Energetica che é composta di varie fasi successive. Tali fasi hanno una risonanza con gli stadi dello sviluppo psicosessuale e con le strutture caratteriali della persona, come puo’ essere visto nel diagramma riportato.
Una consapevolezza delle singole fasi e della loro concatenazione può favorire una migliore comprensione dei blocchi e delle individuali possibilita’ di sviluppo. Fondamentale e’ tenere presente la struttura flessibile ed unitaria della Onda Energetica.
Ritengo che il lavoro con la respirazione vada adattato alle esigenze della singola persona e non debba seguire degli schemi rigidi e prefissati. Un potente sblocco bioenergetico può essere utile tanto quanto un dolce abbandono al flusso interiore dell’energia.
Per una trattazione completa di questo argomento rimando al mio libro Corpo e Cambiamento.
Articolo del Dr. Massimo Soldati.
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